Nola incontra Marco Piccinini


La RTO dello scorso 8 marzo ha visto in quel di Nola la visita dell’arbitro C.A.N. B Marco Piccinini, nell'ambito dell’iniziativa, che va avanti ormai da anni, intrapresa dall’AIA che fa conoscere un arbitro o un assistente di C.A.N. A o C.A.N. B alle varie sezioni. 
La serata si è aperta con un video di benvenuto attraverso il quale si sono ripercorsi i momenti chiave della carriera di Marco. Dopo i saluti del presidente Vitale è toccato poi a Marco prendere la parola e la scena. Da subito il fischietto forlivese si è dimostrato molto entusiasta ed emozionato “ questo video mi mette i brividi, se penso che fino a circa sei mesi fa ero lì in prima fila ,come uno di voi, ad ascoltare l’ospite della mia sezione. 
Il mio intento questa sera non è quello di fare l’oratore, ma vorrei trasferirvi qualcosa che vi possa far riflettere e dal quale possiate prendere spunto per spronare voi stessi”. Innanzitutto Marco ha tenuto a precisare cosa significa la figura dell’arbitro “ l’arbitro è come un iceberg. La gente vede, giudica e critica solo la sua parte visibile, la punta, non sapendo che dietro tale immagine c’è un mondo fatto di sudore, fatica, delusioni dalle quali è difficile rialzarsi. Uno degli strumenti più utili in queste situazioni oltre ai familiari è sicuramente la sezione, nella quale troveremo sempre qualcuno disposto ad aiutarci.” 
A proposito di sezione l’ospite ha continuato “ l’arbitro è come un puzzle formato da pezzi imprescindibili: la sezione appunto, l’allenamento, la conoscenza del regolamento, la concentrazione e soprattutto poi la fortuna ,infatti, come nella vita anche per quanto riguarda l’arbitraggio la fortuna è un elemento fondamentale, basti pensare all’episodio del mio “primo” esordio in serie b, quando ero quarto uomo e ad un tratto mi trovai ad arbitrare gli ultimi 25’ di quella partita a causa dell’infortunio dell’arbitro.
 Ovviamente ciò che non deve mai mancare è la voglia di fare e soprattutto la voglia di andare oltre ciò che si è appena fatto”. Infatti anche questa volta parlando di arbitraggio ma riferendosi in generale alle esperienza di vita Marco ha invitato la platea a porsi sempre nuovi obbiettivi, in quanto senza di essi, tutto sarebbe fatto senza alcun senso. 
Fare tutto e subito non è possibile, ma se si pensa e si cresce step by step, ponendosi sempre nuovi traguardi ed obbiettivi, ci si può divertire e soprattutto si possono raggiungere mete importanti. Prima di dar spazio a dei filmati in cui il protagonista era lo stesso Marco, il neo fischietto C.A.N. B ha tenuto a sottolineare come “ anche il percorso arbitrale è ricco di fallimenti ,delusioni, partite storte che possono compromettere stagioni.
Nonostante ciò si deve essere più forti di prima, reagire e trovare il modo di fare della “sconfitta” un nuovo punto di partenza”. Spazio come detto poi ai video dove con grande umiltà Marco ha analizzato le cause di alcuni suoi errori, derivanti o da errati posizionamenti o da cali di concentrazione. In conclusione consuete foto e scambi di battute con i ragazzi più giovani della sezione, per poi terminare con una cena a base di prodotti tipici locali e con i saluti di Marco che invita a non gettare mai la spugna soprattutto nei momenti di difficoltà, ponendosi sempre nuovi orizzonti da raggiungere.



Ecco alcuni scatti della serata.